Sulla revoca della designazione dell’ETIM

Comunicati Stampa del CFU
8 Novembre, 2020, 10:00 a.m. EST
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Campaign For Uyghurs è lieta della notizia dell’importante passo dato dal Segretario di Stato Mike Pompeo per revocare la designazione del Movimento Islamico del Turkistan Orientale (ETIM). Questa designazione è stata usata dalla Cina come pretesto per il suo genocidio massivo del popolo uiguro. Persone innocenti sono state falsamente collegate dal regime al movimento dell’ETIM solo per aver espresso la propria identità etnica e le proprie credenze religiose.

L’integrità di questa decisione la dice lunga, e poiché la leadership del regime cinese ha ammorbidito il tono, mentre cerca di assorbire quella che con sicurezza considera che sarà la prossima amministrazione degli Stati Uniti, è assolutamente chiaro che, nonostante qualsiasi cambiamento politico interno, gli Stati Uniti devono continuare con determinazione sulla stessa strada per responsabilizzare il regime cinese.

Sebbene questa azione sia stata presentata da molti come una deliberata provocazione alle autorità cinesi, dobbiamo essere chiari: la designazione stessa potrebbe essere vista come un inchino diretto alle autorità cinesi e un’azione che ha conferito legittimità alle brutali bugie perpetrate dal regime, che danneggiano milioni di persone. Questo genocidio mirato è stato alimentato da quelle bugie.

La Cina non può e non deve essere considerata di nuovo un alleato internazionale. Poiché la comunità internazionale ha constatato che si rifiuta di riformarsi, di trattare le altre nazioni con equità e trasparenza e, in particolare, si è rifiutata di trattare le vite umane con la dignità che meritano, è nostra sincera speranza che tutti riconoscano la realtà di come la Cina ha costruito la sua falsa narrativa per dipingere un intero gruppo etnico come estremista, mentre per decenni questo ha semplicemente cercato di vivere con libertà, praticando le proprie convinzioni.

Campaign for Uyghurs resta impegnata nella lotta contro le mostruose menzogne ​​di Pechino, e chiediamo ai leader del mondo di non soccombere ai capricci di un regime genocida. Il Direttore Esecutivo della CFU Rushan Abbas ha dichiarato: “La nostra speranza è che la nuova amministrazione statunitense continui il lavoro vitale sfuggendo al controllo da questo mostro autoritario. Si deve riconoscere che il PCC ha solo continuato la sua storia di sfacciata violazione delle promesse violando i diritti umani e la coscienza dell’intero globo”. Non ci si può affidare al dialogo mentre è in corso un genocidio. Gli Stati Uniti devono continuare a presentarsi come un vero leader per la comunità internazionale, nella difesa di ciò che è giusto e dei valori dell’umanità, escludendo necessariamente la falsa “amicizia” che la Cina offre come pretesto affinché possa continuare con i suoi terrori.